Il libro degli specchi - E.O.Chirovici

TRAMA
Peter Katz ha alle spalle una lunga carriera in una delle agenzie letterarie più importanti di New York, e ormai quasi nulla può sorprenderlo. Ma il manoscritto che quasi per caso inizia a leggere lo colpisce fin dalle prime righe. Non è solo la scrittura magnetica, non è solo il coinvolgimento dell'autore a fargli capire subito che non si tratta di un romanzo come gli altri: chi scrive, un certo Richard Flynn, afferma di conoscere la verità su un famoso omicidio avvenuto quasi trent'anni prima, e di essere pronto a rivelarla nel suo romanzo. La vigilia di Natale del 1987, in circostanze mai del tutto chiarite venne ucciso Joseph Wieder, un carismatico professore di psicologia all'università di Princeton. Accademico stimato ma anche molto discusso, Wieder esercitava un notevole fascino sulle studentesse come Laura Baines, la ragazza di cui Richard Flynn era innamorato. Ma in questa sorta di sbilanciato e torbido triangolo, a un certo punto, qualcosa andò storto. Il manoscritto di Flynn è semplicemente eccezionale, ma purtroppo è incompleto: manca il finale. Determinato a non lasciarsi sfuggire l'occasione, l'agente letterario riesce a rintracciare l'autore, scoprendo però che è in fin di vita e che il resto del manoscritto è introvabile. Inizia così un viaggio alla ricerca del finale perduto e della verità che porta con sé. Un viaggio che diventa un'indagine sulla psiche e sul modo in cui la nostra memoria riscrive il passato, in un incerto, a volte ingannevole, gioco di specchi...


Titolo: Il libro degli specchi
Autore: E.O. Chirovici
Traduttore: L.Bernardi
Editore: Longanesi 
Collana: La Gaja scienza
N.pagine: 330
Anno di pubblicazione: 2017
ISBN: 9788830446120
 
"Lo sapevi che per noi, cioè per il cervello umano molto spesso è impossibile distinguere fra finzione e realtà? Per questo un film ci fa ridere o piangere, anche se sappiamo che si tratta di una storia recitata da un gruppo di attori e scritta da uno sceneggiatore."

Vi è mai capitato di pensare ad un avvenimento del passato convinti che le cose si siano svolte in un determinato modo, salvo poi essere smentiti da qualcuno che ha condiviso con voi quel momento? E scavando nella memoria rendervi conto che il vostro ricordo non collima perfettamente con quanto è realmente successo?
A me qualche volta (per fortuna poche) è capitato e la cosa mi ha onestamente spiazzata.
Proprio questo è il fulcro del romanzo di Chirovici: la percezione che ognuno di noi ha della realtà, filtrata attraverso i propri pensieri, desideri, bisogni.
Con una scrittura essenziale e fluida, Chirovici ci racconta la storia di un manoscritto incompiuto che ricostruisce avvenimenti avvenuti venticinque anni prima, e che hanno portato all'assassinio di Joseph Wieder, affermato psicologo e docente all'Università di Princeton. L'autore del manoscritto è Richard Flynn, studente e collaboratore di Wieder all'epoca dei fatti, che inizialmente viene sospettato di essere l'omicida, accuse che non hanno trovato riscontro nelle prove.
Il manoscritto arriva sulla scrivania di Peter Katz, un agente letterario, che leggendolo si appassiona alla vicenda e decide di recuperare il finale mancante, per poi pubblicare il romanzo. Purtroppo arriverà tardi: Richard infatti muore qualche giorno prima che Katz lo contatti senza lasciare traccia del manoscritto.
Katz decide quindi di ingaggiare John Keller, un cronista conosciuto anni prima, per rintracciare i capitoli mancanti, o, nell'eventualità di insuccesso, riscriverne il finale sulla base dei dati raccolti.
Inizia così un lavoro minuzioso di indagine, fatta di interviste, lettura di documenti di quel periodo e contatti con il poliziotto che all'epoca dei fatti aveva seguito l'indagine.
Il romanzo è diviso in tre parti, nella prima Peter Katz ci racconta di come è venuto in possesso del manoscritto e ce lo fa leggere, nella seconda seguiamo le ricerche di John Keller e nella terza l'indagine di Roy Freeman, il poliziotto in pensione, che sta vivendo un periodo particolarmente difficile della sua vita.
Se dovessi fare un parallelo tra questo libro e una serie TV, indicherei senz'altro "Law & Order", del quale ho ritrovato i repentini cambi di prospettiva, e il modo di dipanare la storia con continui cambi di punto di vista (spesso tra un capitolo e l'altro ne sentivo in testa anche la musichetta) e la stessa godibilità.

"Forse questa vicenda è come una matrioska, fatta di tante storie una dentro l'altra."

Ecco, questa può essere una buona definizione di questo romanzo.
Ringrazio Longanesi per avermi messo a disposizione una copia digitale.





CONVERSATION

4 commenti:

  1. Questo romanzo mi aveva attirato sin da subito. Forse proprio lo scavare tra i meandri di quella che viene ritenuta dai più una verità per poi scoprire che forse così non è, costituisce il punto di forza che emerge già dalla trama. Me ne sono procurata una copia e spero di leggerla presto :)
    Bacio!

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    1. Ciao Anna!
      Sicuramente il fulcro di questo romanzo è proprio la percezione della realtà che non sempre corrisponde al reale.
      Buona lettura, passerò a leggere il tuo pensiero.
      Baci, Stefi

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  2. Non so... il romanzo in sé non aveva proprio attirato la mia attenzione e dopo la tua recensione, rimango titubante. Magari lo tengo lì per un altro momento!

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    1. Mah...secondo me non è una lettura nelle tue corde, ma se ti trovi a corto di letture, provaci!

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