Harry Potter e la Maledizione dell'Erede - J. K. Rowling

Trama: È sempre stato difficile essere Harry Potter e non è molto più facile ora che è un impiegato del Ministero della Magia oberato di lavoro, marito e padre di tre figli in età scolare. Mentre Harry Potter fa i conti con un passato che si rifiuta di rimanere tale, il secondogenito Albus deve lottare con il peso dell'eredità famigliare che non ha mai voluto. Il passato e il presente si fondono minacciosamente e padre e figlio apprendono una scomoda verità: talvolta l'oscurità proviene da luoghi inaspettati.
Basato su una nuova storia originale scritta da J.K. Rowling, Jack Thorne e John Tiffany, Harry Potter and the Cursed Child, una nuova opera teatrale di Jack Thorne, è la prima storia ufficiale di Harry Potter rappresentata a teatro.

Titolo: Harry Potter e la Maledizione dell'Erede
Autori: J.K.Rowling, John Tiffany, Jack Thorne
Editore: Salani
N.pagine: 368
Anno di uscita: 2016
  ISBN: 978-8869187490
- In blu gli interventi di Stefi -
Sabato scorso, dopo aver rivisto per la quarta volta Harry Potter e i doni della morte parte seconda, ho fatto un grande sospiro e mi sono persa in fantasticherie che riguardavano la grandezza del mio personaggio preferito, ossia Severus Piton.
La mattina dopo ho deciso di leggere il testo dell'opera teatrale "Harry Potter e la maledizione dell'erede" perché mi era venuta una voglia mattissima di ritrovare Hermione, Ron, Draco, Piton e anche Harry . E l'hai fatto a tradimento! Mica lo sapevo che avevi deciso di leggerlo. Il fatto che il giorno dopo io abbia deciso di leggere lo stesso libro ha dell'inquietante...che sia stato "tu sai chi" ad inserirsi nella mia testa? (Chiunque abbia intenzione di fare battute scontate sulle voci nella mia testa è pregato di tapparsi la bocca!) Il fatto di dover leggere un testo teatrale mi disturbava un po', ma non potendo leggere un romanzo mi sono accontentata. A me invece questa cosa non ha disturbato troppo, perchè ho cercato di immaginarmelo visto da una poltrona di teatro, oltretutto mi piacerebbe vedere come hanno realizzato tutte le scene di magia, in teatro non deve essere cosa semplice (qualcuno si offre per portamici?) In poche ore l'ho finito e sul momento la mia sensazione è stata positiva. Ancora adesso lo è, in parte, ma dopo una settimana alcune riflessioni si sono fatte strada.
L'intreccio è molto interessante e pieno di colpi di scena e ho amato moltissimo i due giovani protagonisti, Albus Severus figlio di Harry e Scorpius figlio di Draco. Scorpius ha delle caratteristiche che me lo hanno fatto amare dal primo istante: autoironico, leale, divertente, secchione e affettuoso. Un personaggio che conquista, come intenerisce la sua cotta per Rose, figlia di Ron e Hermione. La sua amicizia con Albus li rende una coppia altamente improbabile e allo stesso tempo irresistibile. Due nerd, due sfigati, ma intensi, veri, in grado di suscitare nel lettore un'empatia che Harry non ha mai suscitato, almeno a me nei primi quattro libri, se devo dirvela tutta. Io invece ho sempre avuto simpatia per Harry, anche se non è mai stato il mio personaggio preferito. Albus e Scorpius invece mi sono piaciuti da subito, mi è piaciuta la loro complicità e il senso di incompletezza che la mancanza di uno dei due crea nell'altro.
E Harry? In questo libro è un riflesso scialbo dell'Harry che conosciamo. Sembra un grande freddo della magia: ritroviamo tutti invecchiati, imbolsiti, dei quarantenni che sembra abbiano rinunciato a proprio sogni.  Ecco, in questo libro Harry l'ho trovato insopportabilmente inconsistente, succube degli eventi e di una moglie che nelle avventure precedenti era stata tratteggiata in modo molto diverso. Tutti tranne Draco. Lui in questo libro ha un aura diversa: un grande amore finito male, un figlio che ama più di se stesso, la sua solita antipatia, ma così umana e comprensibile da risultare molto più attraente delle arie da primo della classe di Harry. Vi sieti mai chiesti cosa significhi essere Draco? Che personaggio tragico sia? Mai totalmente votato al male, ma non predisposto al bene, spezzato in due. Molto moderno. E che emozione quando in questo libro confesserà che quello che gli è mancato sono stati due amici sinceri e leali come Hermione e Ron. Lo so che lo scrivo spesso, ma che brividi! La confessione di ciò che si era già intuito nei precedenti libri, d'altronde a chi non verrebbe l'acido a vedere il Trio Lescano che ne combina di cotte e di crude, vìola tutte le regole e puntualmente finisce lodato e fa guadagnare punti alla propria Casa! Io qualche volta mi ci sono trovata nelle sue scarpe e se avessi avuto una bacchetta magica sotto mano qualche ossicino lo avrei rotto...E invece mi sono dovuta accontentare di un Malox! Ho sempre sognato un improbabile amicizia tra lui ed Harry e in questa storia... Allora non è vero che ci tieni a Draco, povera stella!
Non voglio spoilerare, ma questo libro mi ha dato l'ennesima conferma che dentro la testa della Rowling ci sono le altre storie che vorrei leggere. Amicizia, lealtà, eroismo, Piton (aaaaah, Piton...) e il suo coraggio e allo stesso tempo tutti i toni di grigio che rendono vitale il bisogno di magia, gli errori e la redenzione, i chiaroscuri. (Viva i colori! Quelli chiari e quelli scuri!)
Albus che incarna il conflitto padre figlio, Harry che dice cose che mai andrebbero dette. Tutto.
E niente in un certo senso.
Perché questo testo condensa tanti anni in poche pagine e io invece voglio libri e libri, per sviluppare piano le storie che mi incantano, voglio chilometri di parole e questo mi pare solo il trailer di un film che non vedrò mai. Me lo proietto in testa e comunque ci spero. (Aaaaaaaah! Ma allora non sono solo io a sentire le voci e vedere film che non esistono...)
L'ho scritto e lo ribadisco, il nome di questa scrittrice potrei farmelo tatuare su un braccio: non sono acritica, ma faccio parte del suo esercito. Non è che adesso parti e ammazzi qualcuno a legnate urlando Adava Kedavra? Io resto in casa per un paio di giorni...sia mai!
In conclusione il libro, l'idea e la trama mi sono piaciute, ma se non si fosse ancora capito voglio il romanzo.
Io aspetto fiduciosa, senza urlare Avada Kevadra, Bacci stai tranquilla! Un esercito di lettori è una forza inesorabile, ma pacifica.







VOTO:

CONVERSATION

6 commenti:

  1. Ho ceduto anch'io, dato che è arrivato sotto le spoglie di regalo di compleanno per Sorella. Pur con la giusta considerazione per il testo teatrale, sono tra i detrattori di quest'opera: andrebbe vista, più che letta, secondo me, ché così l'ho trovata scialba a dir poco: personaggi snaturati in un contesto per nulla credibile. Come voi però, ho trovato simpatico Scorpius e anche Draco. :)

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    1. Ciao Cecilia. Concordo con te sul fatto che è un'opera che andrebbe vista, e ho anche fantasticato su come possono aver reso determinate scene di magia, a teatro non è cosa semplice.
      Detto ciò, ho provato ad astrarmi dalla carta stampata e a vedere in testa ciò che succedeva, e non mi è dispiaciuto.
      Baci, Stefi

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  2. Ciao! Non ho ancora letto quest'opera, anche se le recensioni dicono di tutto... ho un po' paura di restare con l'amaro in bocca, di chiudere il libro dicendo: "Tutto qui? Vorrei sapere di più!" Tuttavia sono curiosa, sicuramente lo leggerò :-)

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    1. Ciao Silvia!
      Posso dirti che gli accadimenti certamente non mancano, come non mancano i sentimenti forti, certamente è necessario astrarsi dalla forma con la quale vengono descritti, perché è quello il vero ostacolo.
      Un bacio, Stefi

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  3. Harry in questo libro l'ho trovato un autentico fesso oltre che scialbo. Ho amato Scorpius e Draco. Anche Albus mi è piaciuto molto. Però non è stata una bella lettura ecco molto meglio vederlo che leggerlo. Anche perchè un pò era palese come dovesse finire. Niente di che alla fine.

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    1. Bisognerebbe vederlo a teatro. Io voglio il romanzo! Ciao da Lea

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