Mini recensioni di libri che non mi cambieranno la vita


Ci sono libri che ho letto con piacere e anche in brevissimo tempo, ma che non hanno in alcun modo arricchito quello che considero il mio bagaglio di lettrice. Restano una sorta di peccato di gola: il piacere è momentaneo e appena consumato ti regala fastidiosi sensi di colpa per il tempo che, forse, hai sprecato. D'altra parte come possiamo fare la conoscenza di un libro se non...leggendolo?
Una volta di più ho avuto che la riprova che un buon giallo o un buon thriller sono merce rara.


Trama: Un'intera famiglia è stata rapita: Justin, Libby e Ashlyn Denbe. Justin è un uomo che fa innamorare: forte, sensuale, generoso e persino ricco, promette di regalarti il mondo. Libby si è innamorata e tanto; quando è nata Ashlyn pensava che la sua felicità non sarebbe mai finita. Quindici anni dopo, scoprire che Justin la tradisce con una ventenne è una vertigine. Non bastano una collana di brillanti e una cena romantica per recuperare la fiducia. Come affrontare, adesso, costretti a un'intimità forzata, il terrore di un sequestro? Fuori, nel mondo libero, i due poliziotti Tessa e Wyatt cercano indizi a perdifiato. Ci sono misteriosi buchi finanziari nella grande azienda di Justin, e i dirigenti non fanno che mentire. Chi ha rapito la famiglia Denbe in casa sua conosceva i codici per disattivare l'antifurto. Doveva essere una persona vicina, quindi, ma perché non arrivano richieste di riscatto? E soprattutto, si chiedono Tessa e Wyatt, sono ancora vivi, Justin, Libby e Ashlyn Denbe? 

Storia adrenalinica, scritta con maestria, corre veloce come la vicenda che viene narrata. Ci si identifica molto con la moglie tradita e si sente il fascino del marito traditore. La situazione descritta, il sequestro, ha dei particolari che disturbano perchè lasciano presagire sviluppi molto tragici. In realtà molto più tragici di quelli che poi effettivamente saranno. A metà libro si intuisce la soluzione e la tensione cala. 
Sembra di vedere una puntata di Criminal Minds (e questo l'ho letto in una recensione che ora non trovo e quindi non posso citare, ma accidenti è verissimo).
Voto: 3



Trama: Margot Lewis, insegnante di liceo a Cambridge e curatrice della rubrica «Cara Amy» sul giornale locale, è abituata a ricevere richieste di consigli e di aiuto. Ma la lettera che ha appena ricevuto è diversa da tutte le altre: «Cara Amy, ti prego ti supplico ti scongiuro aiutami! Sono stata rapita da un uomo che mi tiene prigioniera. Non so dove sono. Non so nemmeno da quanto tempo sono via ma mi pare un’eternità. Bethan Avery». Il messaggio è inquietante di per sé, ma la cosa che lo rende scioccante è che Bethan Avery è il nome di una ragazza scomparsa quindici anni prima e mai più ritrovata, né viva né morta. Non solo: il suo arrivo coincide con la sparizione di un’altra studentessa, di cui non si capisce se sia sparita di casa volontariamente oppure no. Di fronte agli ostacoli che incontrano le indagini, a causa del tempo trascorso e di un clima di persistente diffidenza, Margot decide di esporsi in prima persona partecipando addirittura a una trasmissione televisiva, senza calcolare che la sua vita stessa verrà scandagliata, e il suo passato con tutte le sue zone d’ombra e i ricordi rimossi finirà sotto gli occhi di tutti. Compresi i suoi. 

Uno di quei libri che leggi in un giorno e non perchè sia breve, ma perchè la storia ti avvince e poi quando lo finisci ci pensi due minuti e inizi un altro libro. Una scrittura scorrevole, un'ambientazione cupa il giusto e una protagonista controversa e misteriosa.
Manca qualcosa, nonostante la bella sorpresa finale. So solo che terminata la lettura mi sono detta "Lea, a questo punto ti meriti un Fannie Flagg!". Qualcosa vorrà dire.
Voto: 3


Trama:  Una donna intraprendente cerca di sopravvivere grazie a diversi lavori, più o meno disonesti. In un piovoso mattino di aprile sta leggendo l'aura a un cliente in un anonimo bugigattolo quando Susan Burke varca la soglia. La narratrice scansiona subito la bella donna come infelice e in cerca di emozioni forti. Quando la "sensitiva" visita l'inquietante casa vittoriana di Susan realizza che non deve più fingere di credere negli spiriti. Miles, il figliastro di Susan, con i suoi comportamenti disturbati e violenti confonde la realtà. I tre sono presto coinvolti in una lotta inquietante per scoprire dove si annidi davvero il diavolo e cosa, se mai sia possibile, può essere fatto per salvarsi.



Dei tre libri forse questo è quello più originale. Prima pagine veramente fulminanti: ironia graffiante, doppi sensi, sarcasmo impiegati per descrivere una professione non insolita, ma vissuta con uno spirito totalmente inedito. Il racconto putroppo a poco a poco perde mordente, fino ad arrivare ad un finale che non è deludente in sè, ma lo è per come viene scritto e descritto. Della Flynn ho visto la trasposizione cinematografica del libro "L'amore bugiardo" e stranamente ho avuto la stessa impressione. Intuizioni provocanti e audaci, poi non supportata dall'evolversi della storia.
Storia interessante, ma andate a cercarlo in biblioteca: 12 euro per un raccontino così breve non mi sembrano un buon investimento.
Voto: 3.5


 Un saluto e buona lettura (forse)


CONVERSATION

20 commenti:

  1. Quando diciamo che ci meritiamo una Flagg è perché arriviamo sempre da qualcosa che non ci ha soddisfatte appieno! Vabbè, ogni tanto ci stanno anche libri così, no?!
    Un abbraccio grande grande

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    1. E quando i libri della Flagg saranno finiti???
      Bacione da Lea

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  2. Buongiorno fanciulle e ben ritrovate! Pian piano recupero un po' tutto quello che avete pubblicato durante la mia assenza. Inizio col dire che "L'indizio" mi aveva molto incuriosita all'inizio però poi, non so per quale ragione, ho desistito. Lea, il fatto che tu abbia sentito il bisogno di ricorrere alla Flagg la dice lunga :D
    baci!

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    1. L'indizio non è pessimo, solo non memorabile. Bentornata anche a te!
      Un saluto da Lea

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  3. Mi segno la Flagg, che stranamente mi è sempre sfuggita. Capita di incappare in letture non memorabili... Un abbraccio ;)

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    1. Segna, segna...leggere la Flagg è come ritrovare la fiducia nei momenti di crisi.
      ;-)
      Ciao da Lea

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  4. Cara Lea, ormai sai che sono solita seguire i tuoi consigli libreschi e buttarmi a capofitto in letture che hai amato. Lo farò anche stavolta quindi per quanto riguarda queste letture mi accontento della tua opinione senza desiderare di averne una tutta mia. Un abbraccio

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    1. Ciao Cuore, lo sai che è un circolo virtuoso??? Attendo carica di aspettativa le recensioni dei libri che hai letto durante le tue bellissime vacanze.
      un caro saluto da Lea e grazie per la fiducia

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  5. Perfetto, depennati! ottime queste indicazioni rapide e indolori! bentornata :)

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    1. Rapide e indolori le indicazioni, come la lettura di questi libri. Zac: letti e scordati.
      Buona notte Tessa.
      Lea

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  6. Ciao Lea!
    Ho letto "L'indizio" anch'io e concordo: manca qualcosa!
    Un gran peccato perchè poteva diventare qualcosa di più grande! ;)

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    1. Ciao Jasmine,
      mi fa piacere avere la conferma. Manca qualcosa. Magari con il prossimo giallo migliora: in fondo la scrittrice è un'esordiente. Cosa dici? Leggiamo anche il prossimo?
      Mmmmmmmm
      ;-)
      Lea

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  7. Ciao Lea! Ottima idea quella delle mini recensioni! Ci sono libri che non ti lasciano nulla e scrivere una recensione per me è solo una perdita di tempo, se un libro non piace bastano poche parole! Non ho letto nessuno dei tre sopra menzionati...ma va bene così mi fido del tuo giudizio!Rosa

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    1. Grazie Rosa, ho proprio pensato che non fosse il caso di sprecare un post per ogni libro. Credo che i libri che non mi sono sembrati particolarmente belli (o particolarmente brutti) continuerò a "liquidarli in questo modo".
      Ciao da Lea

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  8. l'idea delle recensioni piccoline è molto carina e capisco il punto della lettura che non lascia molto ma si è letta volentieri. A me ogni tanto fa proprio piacere una lettura così, mi aiuta a scaricare. Volevo leggere Lisa Gardner, me ne ha parlato un amico che era molto entusiasta, vedrò. Della Flynn ho letto Nei luoghi oscuri, molto interessante e geniale ma lo stile per me è stato tanto pesante, forse un racconto è l'ideale. Grazie delle dritte un bacio Chiara

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    1. La Gardner prova la...io stessa ne leggerò un altro, ma senza la coppia di investigatori.
      Grazie di essere passata. Ciao Chiara!!

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  9. Davvero, quante volte capita che un libro sia carino, scorrevole, ma che poi non vada al di là, non ci coinvolga pienamente, a me è capitato anche con Vitali :/

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    1. Anche a me è capitato con Vitali! Rido e poi...basta. Cmq ogni tanto può bastare.
      Un caro saluto.
      Lea

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  10. Oh Lea Leuccia ora capisco perché ti sei buttata su "Belgravia"!
    In effetti questi libri che sì ti piacciono ma poi quando li metti a posto ti ritrovi a chiederti "Ebbene?", sono abbastanza fastidiosi o, alla meno peggio, ti mettono un po' di malinconia. Magari a volte è il momento che fa tutto, però ... insomma quando un libro deve conquistarti ti conquista e basta!

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    1. Hai perfettamente ragione Rosa!!!! E Belgravia mi sta piacendo molto.
      Un caro saluto da Lea

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