La felicità è una pagina bianca - Elisabeth Egan











Titolo La felicità è una pagina bianca
Autore Elizabeth Egan
Traduttore - E.Cantoni
N° pagine - 394
Data pubblicazione - 25 febbraio 2016
Editore –  Nord
SBN-13:  978-8842927679








TRAMA  
Quando qualcosa non va, Alice Pearse cerca rifugio nella lettura. È sempre stato così; fin dalla più tenera infanzia, per Alice i libri sono isole felici dove potersi rilassare, mondi in cui perdersi, tesori da amare. E, adesso che si è trovata all'improvviso con un marito disoccupato, tre bambini da mantenere e un mutuo da pagare, i libri sono diventati letteralmente la sua ancora di salvezza: le viene offerto un impego da Scroll, una potente società che vuole lanciare una catena di caffè dove tutti gli amanti della lettura possono sprofondare nelle comode poltrone, consultare uno sterminato catalogo di e-book e leggere. Nonostante le feroci proteste della sua migliore amica, proprietaria della libreria del quartiere, Alice decide di accettare, tuttavia non le ci vuole molto per rendersi conto che gestire la famiglia con un lavoro a tempo pieno è molto più difficile di quanto non si sarebbe aspettata, e che dietro l'apparenza da paese delle meraviglie, Scroll nasconde un lato da incubo. Eppure alice non si scoraggia: in fondo, a volte, per trovare la felicità basta girare pagina. E avere fiducia nei libri. 

RECENSIONE
Senti Stefi, avevo pensato potesse essere divertente giocare al poliziotto buono e a quello cattivo, ma sinceramente più passa il tempo e più nitidamente realizzo che leggere questo libro è stata solo una perdita di tempo. E ti giuro che mi dispiace scriverlo, ma alla fine cosa mi resta di quello che ho letto? Una protagonista incolore, una storia che si trascina per pagine e pagine per poi svelarci quello che avevamo capito dall'inizio. La famiglia viene al primo posto, mai trascurare gli affetti, mai tradire gli amici, mai snaturare se stessi.
Allora Stefi cara, facciamo il poliziotto cattivo e quello un po' meno cattivo e segnaliamo tre cose fastidiosissime e tre cose salvabili.
Parti tu con le fastidiose
Tu mi tarpi le ali, Leuzza cara: TRE cose fastidiosissime? Quante pagine ha questo capolavoro? 414? Ecco la prima cosa fastidiosissima è che siano TUTTE 414 SCRITTE! Il destino in un nome è questo libro, perchè la verà felicità sarebbe stata trovarne almeno qualcuna bianca, in modo da poterci annotare tutti i fantasiosi improperi che mi venivano in mente, ma niente...
La seconda "cosa" fastidiosissima è Alice. Una donna dal cervello mononeurale, che oltretutto evita di usarlo perchè non si sa mai, nella vita potrebbe sempre tornare utile un neurone nuovo di pacca. Insomma una che va a lavorare in una sorta di setta segreta dove si parla solo per acronimi, dove se non produci in un'ora il lavoro di otto, la tua capa ti guarda alzando un sopracciglio con la faccia di chi ha appena pestato una cacca e non pensa "In che posto sono capitata?", NO! Lei pensa di aver trovato un lavoro fantastico!  Una che torna a casa e deve fare lo slalom tra le bottiglie e le lattine di birra vuote e  pensa "Forse mio marito sta bevendo un po' troppo? Passerà...". Ma no, tesoruccio bello, ha solo sentito dire che la birra fa la pelle luminosa e ha deciso di farcisi il bagno per poter essere splendente al tuo ritorno. MA SEI SCEMA? ...che me lo domando a fare?
La terza cosa fastidiosissima sono quelle due/tremila marche di abbigliamento/accessori/negozi/caramelle/minchionerie varie (delle quali, ammetto orgogliosamente la mia ignoranza, non ne conoscevo mezza) che snocciola durante tutto il libro. Avrei apprezzato se avesse messo anche la marca del catetere usato dal padre, ma niente, neanche qua...
Devo continuare? No, dimmelo perchè non mi mancano certo gli argomenti...ma forse è meglio se continui tu
Devo dire che concordo proprio con tutto quello che hai scritto, ma visto che devo salvare tre cose, salvo queste:
il fatto che la scrittrice ha una certa scioltezza nello scrivere, anche se purtroppo non ha la capacità di metterla al servizio della storia;
tutta la parte riguardante la malattia del padre di Alice e la descrizione di questo padre che è un pochino l'archetipo della figura paterna, forte e fragile allo stesso tempo. Mi commuovevo solo quando la storia riguardava lui;
la parte in cui Alice sputa un dolcetto nel water aziendale e poi, con imbarazzo,  scopre che dopo di lei deve entrare in bagno proprio la collega che le ha regalato il dolce (certo  un aneddoto come questo la Kinsella lo avrebbe reso esilarante, mentre qui ci dobbiamo accontentare).

Insomma, pure i punti di forza alla fine ci riportano alle debolezze del libro.
Che insomma, Stefi, sai cosa manca essenzialmente per me? L'anima manca. Lasciamelo dire: non basta saper scrivere, sarebbe auspicabile avere qualcosa da dire.

Non solo te lo lascio dire, ma te lo faccio urlare a pieni polmoni! Stai solo attenta che urlando non ti venga da lacrimare e ti si sbavi il mascara Maybelline e l'ombretto Kiko... (e se mai dovessi sporcarmi potrei usare gli asciugamani Marimekko no?)
Voto: 2.5 (Lea)

       
         2  meno meno (Stefi) solo perchè anch'io salvo la parte della malattia del papà



Di questo libro hanno detto:
«La felicità è una pagina bianca» è uno di quei libri che ti inghiottono perché ti somigliano, perché usano parole familiari, perché narrano la tua storia, il tuo mondo, i tuoi chiari e i tuoi scuri con una limpidezza ipnotica e inequivocabile.» 
Allora io non so chi l'ha scritto, ma se somiglia al libro non lo voglio manco conoscere e la limpidezza ipnotica dev'essere stata quella della grappa che si è bevuto quando è stato inghiottito dal libro o forse HA inghiottito il libro...
Alla prossima recensione, sperando sia di un libro migliore.
Stefi e Lea

CONVERSATION

24 commenti:

  1. 😂😂😂😂😂 troppo bello leggere questa recensione in un lunedì mattina grigio!!
    Io mi fido ciecamente di voi e passoooooo

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  2. Bhè la pagina bianca si può sempre riusare (lascio libera interpretazione).
    Sai che felicità! Ahahahh
    Un abbraccio grande

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    1. Beh, per quell'uso va bene anche scritta... ;p
      Bacioni

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  3. Ciao! è la prima volta che passo per il vostro blog e devo farvi i complimenti... molto, molto carino, davvero!!
    Devo confessare che raramente ho letto una recensione così frizzante ed esilarante. Certo, non sono particolarmente attratta da questo libro, eh...

    Concludo invitandovi a dare un'occhiata al mio blog lanostrapassionenonmuore.blogspot.it , a tema libri e cultura, se vi va!! A presto :-)

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    1. Ciao Silvia e benvenuta!
      Grazie per i complimenti, passiamo subito a sbirciare il tuo blog
      Baci e alla prossima!

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  4. Ma ragazze belle, a parte che mi avete fatto morire dal ridere, però questi libri sparpagliati sono un disastro porca miseria. Se valeva la pena stirare...e io odio farlo...come farò?? Perdetelo in giro, buttatelo nel fosso, accoppate il ostino, insomma fate qualche cosa ah ah ah un bacetto a tutte e due

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    1. Ciao Babina!
      Troppo tardi, l'ho spedito giusto il giorno dopo aver girato l'ultima pagina. Puoi sempre sperare che il postino abbia un tavolo traballante e stia cercando un rialzo...per quanto mi riguarda me la rido perchè immagino la faccia di chi sta aspettando di riceverlo.
      Baci, Stefi

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  5. Iniziamo dal principio: appena ho letto che avevate pubblicato la famosa recensione a quattro mani mi sono fiondata al pc per gustarmela con molta calma accompagnando il tutto con una bibita fresca che, subito dopo il primo rigo mi è andata di traverso per le risate! Ora, dopo essermi un tantino ripresa perché non mi pare il caso di stendere i piedi proprio oggi, concordo in tutto e per tutto con voi quando dite che leggere questo libro è stata una perdita di tempo (e questo a Lea lo avevo detto in chat :D)! Insomma non siamo state molto fortunate con questi sparpagliati... Bacione!

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    1. Ciao Anna.
      Ti dirò che leggerlo è stata una tortura, ma il risvolto positivo c'è: ci siamo molto divertite a scrivere la recensione.
      Bacioni, Stefi

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  6. Io vorrei solo dire che Poldo ha tutto lo schermo sporco. Fate voi!

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    1. Noi non veniamo a pulirtelo, eh!
      Non è colpa nostra se ogni volta fai il lama davanti allo schermo...o forse sì?
      Ciaoooooooo

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  7. Ciao simpaticissime amiche!!!! Ho letto troppe recensioni negative su questo romanzo, già non mi attirava a prescindere ma ora sto bene alla larga!!!! Troppo banale...passo!Un abbraccio, Rosa.

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    1. Ciao Rosa, penso possa andare giusto se ti trovi su un' isola deserta! ;-)
      Lea

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  8. Anch'io mi tengo alla larga da molto tempo da questo libro. Non mi ha mai attirato e mi sa che ne avevo "ben donde" a quanto pare hhhhahhha

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    1. Il tuo intuito aveva ragione. Ciao Patrizia!
      Lea

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  9. Ciao ragazze!
    Avete scritto una recensione crudele eppure mi ha fatto ridere!! :D
    Questo libro lo scarto senza ma nè sé! ;)

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    1. Ciao Jasmine,
      Scartalo pure senza ma e senza se, ma con un perché!
      Bacio

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  10. Ossignore. Mi ero dimenticata il libro sparpagliato blogger edition. Mi avete fatto ridere un sacco. E mi avete pure fatto passare definitivamente la voglia di leggerlo!

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    1. Purtroppo prima o poi ti ci dovrai cimentare anche tu! L'unica cosa che possiamo dirti per risollevarti il morale è che di divertirai un sacco a leggere tutte le note!
      Baci Tessa

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  11. ihihih non lo leggo ma ho letto volentieri e divertendomi la vostra recensione

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    1. Grazie Chiara! Per fortuna noi ce lo siamo lasciato alle spalle. Ora è da Tessa...ah ah ah.
      Un saluto da lea

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  12. Direi che la vostra è decisamente l'ultima recensione che leggo di un libro che non leggerò, ha decisamente annoiato, ma voi mai! Esilaranti :-)

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    1. Cuore, un consiglio spassionato: se ti trovi davanti questo libro, scappa!
      Un bacio

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