Daria - Lorenzo Marone














Titolo: Daria
Autore: Lorenzo Marone
Editore: La Gru
Anno di pubblicazione: 2012
Pagine: 200







TRAMA
La storia di Tommaso, speaker radiofonico allergico alle responsabilità e Peter Pan incallito e di Daria, sua figlia. La storia della crescita di un rapporto, le vicende dolci e amare di una famiglia rinata per forza e per destino. Tra ironia, emozioni, escursioni in supermercato, saggi di danza, Lorenzo Marone ci guida, con una facilità straordinaria, nella vita di due persone che imparano a conoscersi in modo delicato.

RECENSIONE
Eccoci qua a parlarvi dell'opera prima di Lorenzo Marone. Inizio io, Stefi, perchè l'ho letto per prima, poi lascerò la parola alla mia socia.
Voi penserete che non sia possibile essere un altro capolavoro e, sono sincera, l'ho pensato anch'io quando l'ho visto in vendita su Amazon. Perciò sono stata lì col ditino sul mouse pensando "Lo prendo? O non lo prendo?".  Poi, complice una telefonata, ho chiuso il sito ripromettendomi di comprarlo il giorno dopo.
Non esterno i miei pensieri (anche se li potete immaginare) quando sono ritornata per comprarlo e ho visto la crudelissima dicitura "Al momento non disponibile". E non esterno nemmeno i pensieri e le parole espresse (no, questi non potete immaginarle neanche lontanamente) quando ho visto che le due disgraziate di Laura e Baba si erano accapparrate le ultime due copie disponibili al mondo
Poi, durante quella giornata quasi perfetta che ci ha viste in quel di Bassano, Laura ha estratto la reliquia che Sant'Uomo aveva portato per farla autografare da Lorenzo e deve aver avuto pietà della mia bavetta, mentre guardavo quella copertina grigio/azzura e quella bimbetta rannicchiata sul divano. A denti non stretti, ma sigillati e con un filo di voce ha detto "Volete che ve lo presti?" Al "..ve lo.."  era già nelle mie mani, uno sguardo al vetriolo di Laura e.."Leuccia, conservalo tu!"
Leuccia santa, buona e cara, lo ha avvolto nel suo foulard e siamo tornate in quel di Pordenone con il Santo Graal in borsa.
Qualche giorno dopo, Lea mi ha scritto: "Senti, Daria te lo porto, ho paura di rovinarlo! Leggilo prima tu!".
Da quel giorno casa Bacci è stata più blindata del Vaticano, la lettura si svolgeva rigorosamente sul divano, con la schiena dritta dritta e le pagine aperte a metà per non rovinare la costa.
Ma ne è valsa la pena ! E' un libro di una tenerezza infinita.
Tommaso diventa papà "per forza", biologicamente lo è da nove anni ma praticamente è l'unica forma di paternità che si concede: non gli è mai interessato conoscere Daria, sapere cosa faceva, cosa le piaceva, chi era. Troppo occupato a fare il giovane maschio single.
Quando un incidente priva Daria della mamma, Tommaso si ritrova di fronte ad una scelta. Potrebbe lasciare che Daria cresca dai nonni materni, ma qualcosa dentro di lui si muove, qualcosa che probabilmente ha radici più lontane nel tempo, nel suo essere stato figlio.
E Tommaso nasce un'altra volta, come papà e decide di provarci sul serio. Certo, non è un papà convenzionale, è un papà che cresce con la figlia, che a volte da lei impara, anche a vivere.
Vi posso solo dire che in moltissimi passaggi le lacrime scorrevano, mentre iniziavo a ridere per la frase successiva; che dall'inizio alla fine avrei voluto abbracciare Tommaso e Daria; e che è un vero peccato che il mondo non possa leggerlo, perchè il mondo lo amerebbe, da pazzi.
Ora lascio la parola alle impressioni della mia socia.
Stefi

Beh, Stefi, ora il libro è a casa mia e la lettura si è svolta come hai detto tu: schiena dritta e libro aperto a metà e vari urlacci rivolti alla famiglia, se solo un componente osava oltrepassare la zona rossa. Oggi ho rischiato lo svenimento perchè il consorte lo ha toccato e voleva prestarlo ad un amico e io ho sbraitato "Ma lo sai che solo tre biblioteche in tutta Italia possiedono questo libro e non lo vogliono prestare alle biblioteche fuori Regione? Giù le mani!" 
Detto questo, in Daria ho ritrovato tanto dei libri di Lorenzo, dei libri famosi che sono venuti dopo e che si sono imposti al grande pubblico. Ho ritrovato la passione per le liste, l'ironia, l'uomorismo e quella umanità reale e veritiera che mi ha fatto amare Cesare ed Erri. Tommaso è un un Peter Pan tenero e pasticcione, ma pronto poi a crescere e a cambiare, a mettersi in gioco per amore della figlia. Il lettore assiste con il sorriso e un po' di apprensione al suo divenire, giorno dopo giorno, padre, al crescere del suo sentimento che lo rende un uomo migliore, in grado di apprezzare maggiormente la vita. Perchè quando si apre il cuore ai sentimenti, Tommaso lo comprenderà bene, si rischia di soffrire, ma si rischia pure di vivere più pienamente e felicemente.
Il libro scorre veloce, le pagine corrono e poi ci si ritrova alla fine, con un senso di rimpianto. A Tommaso e a Daria mi ero affezionata. Succede questo con i libri di Marone: ti confondi e i protagonisti ti pare facciano parte del tuo vissuto, poi ti riscuoti e resti per un attimo stranito...finisce il libro e loro restano intrappolati dentro.
Solo che a differenza di una nota blogger ( ;-) ) io non sento un senso di vuoto, io esulto perchè Lorenzo Marone non mi ha delusa, anzi mi ha convinta anche nel suo romanzo d'esordio e quindi io sono serena e felice: i suoi libri e i suoi personaggi continueranno ad accompanarmi anno dopo anno e forse per tutta la vita. Sono felice e serena perchè sono una persona costante e fedele e ho trovato un compagno di viaggio. Ad ogni suo nuovo libro io ci sarò e potrò nuovamente essere ammessa nel suo modo. Tanto mi basta...e non mi pare neanche poco.
Lea

VOTO
 

P.S. Concludo con una supplica. Caro Sig. Marone non ho potuto scrivere "buona lettura", come al mio solito, perchè questo libro è fuori commercio. Se lei fosse così carino da spedirmene una copia, se le avanza, io avrò cura di catalogarla e di metterla a disposizione di tutti i lettori della mia Regione! Sarebbe un onore e finalmente potrebbero leggerlo anche molti altri suoi "ammiratori".




CONVERSATION

21 commenti:

  1. Che bella recensione doppia! Siete meravigliose. Tra mezz'ora sul mio blog ne apparirà un'altra di Lorenzo e ho molta ansia ma devo constatare, con piacere, che anche in "Daria" mi sembra ci siano tutte le componenti che ho potuto apprezzare nell'opera più recente. Insomma devo cercare di accaparrarmene una copia anche se pare sia molto difficile. Al massimo supplicherò anche io Lorenzo sempre che gliene sia rimasta qualcuna ;) bacio!

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    1. Come sei gentile Anna! Ho letto la tua recensione e mi è piaciuta molto, ma tu hai un tocco speciale. ;-)
      Tranquilla, con Marone vai sempre sul sicuro.
      Lea

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  2. Dolci e divertenti, le vostre recensioni doppie. "Daria" sembra una lettura interessante, ma io devo ancora recuperare Erri e famiglia, quindi mi sa che vado a conoscere prima lui.
    Un abbraccio!

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    1. Certo Cecilia, prima Erri. Beata te che devi ancora conoscere lui e la sua pazza famiglia.
      Grazie per essere passata: è sempre un piacere.
      Ciao da Lea

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  3. Buongiorno ragazze!!! Quanto mi piacciono i vostri pareri comparati!! Sono contenta che Daria vi sia piaciuta. Ma devo dire che immaginavo :-) Ci procuriamo tutti gli altri?
    Bacioni

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    1. Ciao Salvia,
      sì ...partiamo all'attacco! Qual'è il prossimo libro?
      baci Lea

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  4. Bellissima recensione. Devo decidermi a leggere i libri di Marone.

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    1. Ciao Laura,
      non possono non piacerti! Io partirei da Cesare.
      un saluto da Lea

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  5. Diciamo che lo avete letto..molto rilassate! :)
    A me, come a Lea, piacciono le certezze e da quello che leggo qui e dall'opinione che mi sono fatta nel mio piccolo, Lorenzo Marone è una certezza.
    Speriamo in una ristampa!

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    1. Speriamo Tessa! Comunque io sto già aspettando il prossimo libro.
      Sì, eravamo tanto rilassate e fino a quando il libro non tornerà nelle mani libridinose continueremo ad esserlo.
      Lea

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  6. piacerebbe molto anche a me leggerlo, mi incuriosisce sempre di più

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    1. Ciao Chiara,
      se sei piemontese hai qualche speranza. Sia a livello di sistema bibliotecaio che per conoscenze che potresti avere ;-).
      Un saluto da Lea

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  7. Una delle cose che amo di più nei libri è ricercare me stessa e a volte trovarla. Peccato non poterlo leggere, Tommaso papà che cresce con la sua bimba e impara tanto da lei, mi catapulta indietro nel tempo quando a 21 anni ho avuto mio figlio, la mia vita è cambiata e la ragazzina che è pian piano sfumata... complimenti a Lorenzo e a voi che avete egregiamente recensito il libro. Vi abbraccio 😉

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    1. Ciao Cuore, Lorenzo è ormai una garanzia di emozioni intense, quale che sia il nostro vissuto, perché in qualche sfaccettatura ognuno di noi si può ritrovare.
      Mi auguro veramente che questo romanzo possa essere presto disponibile per tutti coloro che desiderano leggerlo.
      Un abbraccio a te, Stefi

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    2. Si dai speriamo! Io intanto ho ancora Erri da leggere :-)

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  8. Savve! Sono la proprietaria del Sacro Graal! Io sono così felice che sia piaciuto anche a voi che ho saltellato per casa leggendo la recensione!
    Brave, ve lo dico sempre e vi dico sempre che mi piacciono tantissimo le doppie recensioni, quindi continuate così!
    Leuccia, riavvolgi il Graal nel foulard e nascondilo bene!

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    1. Savve Suprema Proprietaria di QUALSIASI cosa abbia scritto Lorenzo (ti è arrivata la lista della spesa?).
      Seguendo i Suoi suggerimenti. presto ci cimenteremo in una nuova recensione doppia.
      Grazie, per i complimenti e per la grande opportunità che ci hai dato di poter conoscere Daria e Tommaso.
      Il Graal è sotto chiave e presto tornerà a casina tua.
      Bacioni, Stefi e Lea

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  9. Tristezza infinita.
    Io voglio la ristampa! Anzi ... VOGLIAMO LA RISTAMPA!
    (Con tanto di dedica speciale ai lettori disgraziati che hanno dovuto attenderla).
    Quando (speriamo bene) andrò alla presentazione del 17 mi impegnerò a perorare la causa.
    Tenerissima e divertentissima la vostra recensione di coppia!

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    1. Grazie Rosa!
      Chissà che non si riesca a trovare un modo per ripubblicarlo e dare modo a tutti di leggerlo. Facci sapere dopo il 17 se ci sono novità ;)
      Baci, Lea e Stefi

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