Un segreto non è per sempre








TitoloUn segreto non è per semre
Autore Alessia Gazzola
N° pagine -415
Data pubblicazione - 19 aprile 2012
EditoreLonganesi
Collana: La gaja scienza
ISBN-13:  978-8830432161
 




TRAMA
"Mi chiamo Alice Allevi e ho un grande amore: la medicina legale. Il più classico degli amori non corrisposti, purtroppo. Ho imparato a fare le autopsie senza combinare troppi guai, anche se la morte ha ancora tanti segreti per me. Ma nessun segreto dura per sempre. Tuttavia, il segreto che nascondeva il grande scrittore Konrad Azais, anziano ed eccentrico, è davvero impenetrabile. E quella che doveva essere una semplice perizia su di lui si è trasformata in un'indagine su un suicidio sospetto. Soltanto Clara, la nipote quindicenne di Konrad, sa la verità. Ma la ragazza, straordinariamente sensibile e intelligente, ha deciso di fare del silenzio la sua religione. Non mi resta che studiare le prove, perché so che la soluzione è lì, da qualche parte. Ma studiare è impossibile quando si ha un cuore tormentato. Il mio Arthur è lontano, a Parigi o in giro per il mondo per il suo lavoro di reporter. Claudio, invece, il mio giovane superiore, il medico legale più brillante che conosca, è pericolosamente vicino a me. Mi chiamo Alice Allevi e gli amori non corrisposti, quasi più delle autopsie, sono la mia specialità." 

RECENSIONE
Qualche anno fa, durante un'intervista radiofonica, avevo sentito parlare di questo romanzo da Luciana Littizzetto che lo descriveva come divertente, frizzante ed intrigante. Essendo il secondo libro che racconta le vicende sentimental-lavorative di Alice Allevi, specializzanda in medicina legale, da brava precisetti ho deciso che prima avrei dovuto leggere il libro d'esordio "L'allieva" dove Alice veniva presentata e delineata. Ho segnato entrambi nella mia chilometrica lista e qualche tempo fa ho letto il primo: l'ho trovato molto piacevole e frizzante e mi sono affezionata alla pasticciona Alice.
Ora, dovendo leggere un libro facente parte di una serie, sempre per la famigerata challenge che mi ha lanciata nel mondo delle recensioni, ho scelto questo romanzo.
La prima cosa che ho notato è che, rispetto al primo volume, la scrittura della Gazzola si è arricchita, ampliando la parte investigativa pur senza tralasciare lo sviluppo della storia personale di Alice.
La storia inizia con un anomalo incarico che viene affidato alla nostra maldestra specializzanda: affiancare il dottor Anceschi, suo superiore, nella stesura di una perizia che dovrà stabilire la capacità o meno di intendere di un eccentrico anziano scrittore, appassionato di enigmistica, richiesta dai suoi stessi figli, ansiosi di mettere le mani sul patrimonio paterno. Sembra infatti che il presunto rintronato vecchietto abbia deciso di diseredare la sua prole a beneficio di una persona sconosciuta.
Pensare che la signorina Allevi si attenga al suo incarico è da sciocchi, innanzitutto perchè Alice si tiene lontana dai problemi come un Minion dalle banane, ed in seconda battuta perchè se si limitasse al suo incarico, il libro sarebbe finito ancor prima di iniziare.
Come Alice mette piede in casa di Konrad Azais, inizia a fiutare puzza di imbrogli ed intrighi, sensazione confermata dalla conversazione che conducono con il presunto incapace, la cui unica incapacità è quella di costruire un rapporto umano con i suoi familiari. Ha infatti tolto saluto ed eredità ai figli, riuscendo a mantenere aperta la comunicazione solo con la nipote Clara, fragile ed ombrosa adolescente.
Konrad scrive un biglietto alquanto criptico, nel quale chiede ai figli di accettare la sua decisione e di comprendere le sue ragioni, che peraltro non svela; questo biglietto nasconde un messaggio cifrato, sotto forma di acrostico che svela il nome dell'erede designata e che la nostra Alice coglierà al volo.
Pensare poi che una casa nella quale mette piede Alicetta bella resti immune, è un insulto alle sue capacità di portajella: il povero presunto rintronato, infatti, dopo poco muore, apparentemente suicida.
Da qui ha inizio l'indagine che porterà Alice a collaborare con l'ispettore Roberto Calligaris nel rinvangare il passato di Konrad, dal quale emerge un'antica rivalità amorosa e professionale con Olivier Volange, scrittore con il quale ha convissuto e condiviso l'inizio della carriera, oltre all'amore per una bella danzatrice.
Parallelamente all'indagine viviamo le vicende personali della giovane specializzanda, il cui cuore è diviso tra il dolce Arthur, figlio del suo capo Supremo, sempre in viaggio in qualche angolo del mondo, e Claudio Conforti, suo superiore, un bel tenebroso che ha appena lasciato la fidanzata, la "prima della classe" tra le specializzande. Claudio è attratto da Alice e con lei non ne fa mistero, anche Alice è attratta da lui, ma non riesce a lasciarsi andare a questo sentimento.
Ritroviamo poi la sua simpatica coinquilina Yukino, giapponesina a Roma per studiare l'italiano e Cordelia, la disturbata sorella di Arthur. Ho molto apprezzato la new entry: Ichi un batuffolo pezzato che Yuki regala ad Alice.
In conclusione, anche se la parte investigativa forse avrebbe potuto essere un po' condensata, nel complesso è un libro che si legge con piacere e che ci fa desiderare di passare ancora qualche ora in compagnia di Alice e delle sue avventure. 

VOTO

CONVERSATION

18 commenti:

  1. Come un minion dalle banane????
    Sembra una lettura piacevole, ma sai come la penso. Un chissà però ci sta sempre bene. Chissà.
    Baci lea

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    1. Come un minion dalle banane!!!! Ih ih ih

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    2. So come la pensi e, come abbiamo sempre detto, questa è la fortuna di condividere il blog!
      Bacissimi, Stefi

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  2. Ah ah ah Bacci, come un minion dalle banane, ganza tu ah ah ah scusa ma non riesco a smettere!!!! A me piace tanto Alice, forse la Gazzola non spicca per la sua affabilità ma è brava. Io li ho letti tutti e gli ultimi sono ancora più carini!

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    1. Anche a me piace molto il personaggio Alice. Pian pianino conto di leggerli tutti anch'io, anche perchè già dal primo al secondo si vede una crescita.
      Ciao Salvia!

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  3. Battuta esilarante l'accostamento minions banane!
    Sono incappata nella trama dell'Allieva più volte ed ho sempre esitato molto....... qualcosa mi ha sempre frenata - forse questa sembianza con gli Harmony...... Non so bene, in realtà. Ora leggo la tua recensione e mi dico..... forse. Prima faccio fuori un po' della anche mia chilometrica lista..... poi mi faccio tentare dalla tua recensione :-) Grazie e a presto, Marina

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    1. Io non li accosterei agli Harmony, c'è di più oltre alla storia romantica. Certo non sono romanzi impegnati, ma un po' di leggerezza ci sta sempre bene.
      Ciao Marina!

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  4. A me i romanzi con Alice Allevi protagonista piacciono, fanno parte di quei libri-coccola che mi concedo quando ho bisogno di leggerezza e di non pensare troppo!

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    1. Infatti Nadia, anch'io li considero degli "spezzafame". Dopo aver letto La bambina numero otto avevo decisamente bisogno di staccare un po' ed i libri della Gazzola sono l'ideale.
      Ciao da Stefania

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  5. Ahahahah sto ancora ridendo per il minion!
    Comunque ho sempre sentito parlare, e anche bene, della Gazzola scrittrice anche se ora come ora l'idea di una serie non mi alletta tanto. La recensione mi è piaciuta molto perché è davvero ben curata, complimenti! Se dovessi decidere di leggerla sarà grazie a te Stefania quindi sappilo ;)

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    1. Il Minion ha colpito alla grande, vedo. Ihihihihih!
      Ti ringrazio per i complimenti e mi fa piacere aver solleticato la tua curiosità. Sbircerò per vedere se alla fine capitolerai ed in quel caso potrò battermi il petto al grido "Medaglia, medaglia!"
      Baci e grazie del tuo pensiero, Stefania

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  6. Il mio preferito della serie, forse perché mi ha intrigata molto il giallo ed il personaggio di Clara. Non resta che aspettare il prossimo e la serie Tv! :)

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    1. Uh! La serie tv! Son curiosa di sapere chi sarà Alice, ma soprattutto Claudio ;-)
      Stefi

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  7. Eccomi, la solita bastian contraria! Io di questa serie ho letto solo il primo, ma non mi ha entusiasmata, anzi..ho trovato Alice cordialmente antipatica. Troppo troppo squinternata per i miei gusti. magari le darò un'altra chance! baci.

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    1. Tranquilla, non sei l'unica bastian contraria. Nemmeno a Lea va molto a genio Alice ;)
      Il bello dei libri è proprio questo: provocare reazioni diverse in ognuno di noi!
      Ciao Tessa, Stefi

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  8. Già ero interessata a quest'autrice, il connubio indagini/pasticci mi piace un sacco, se poi aggiungi la vita privata, una curiosona come me non può fare altro che fare finalmente amicizia con la Gazzola e Alice, ho giusto recuperato i suoi lavori in digitale. Recensione spiritosa e convincente!

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    1. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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    2. Ciao Cuore!
      La Gazzola è perfetta quando hai bisogno di una pausa leggera e divertente. Sono curiosa di conoscere le tue impressioni.
      Baci, Stefi

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