Il baco da seta - Robert Galbraith

Trama: Londra. L'eccentrico scrittore Owen Quine non si fa vedere da giorni. Non è la prima volta che scompare improvvisamente, ma non è mai stato via così tanto tempo e la moglie ha bisogno di ritrovarlo. Decide così di assumere l'investigatore privato Cormoran Strike per riportare a casa il marito. Ma appena Strike comincia a indagare, appare chiaro che dietro la scomparsa di Quine c'è molto di più di quanto sua moglie sospetti. Lo scrittore se n'è andato portando con sé il manoscritto del suo ultimo romanzo, pieno di ritratti al vetriolo di quasi tutte le persone che conosce, soprattutto di quelle che ruotano attorno al suo mestiere. Se venisse pubblicato, il libro di Quine rovinerebbe molte vite: perciò sono in tanti a voler mettere a tacere lo scrittore... Ricco di colpi di scena, uno spaccato degli intrighi del mondo editoriale londinese, "Il baco da seta" è il secondo romanzo della serie che ha per protagonisti Cormoran Strike e la sua assistente, la giovane e determinata Robin Ellacott. 

Titolo: Il baco da seta
Autore: Robert Galbraith (J. K. Rowling)
Pagine: 555
Anno di pubblicazione: 2014
Editore: Salani 

Questa recensione la devo scrivere perchè nasce da una grande ammirazione per una scrittrice, forse per l'unica scrittrice vivente per la quale la mia stima e il mio entusiasmo sconfinano un pochino nella fissazione. E non è per la saga di Harry Potter, o meglio lo è, ma non lo è stato da subito. Personalmente nei primi libri, Harry, lo detestavo un pochino e mi perdevo invece nelle storie dei personaggi secondari. Mi inteneriva il coraggio pacioso di Nevile, mi affascinava la svagata unicità di Luna, ero totalmente votata all'ambiguità di Piton. In seguito, romanzo dopo romanzo, la storia è cresciuta e i personaggi da piatti hanno acquistato una seconda e poi una terza dimensione. Alla morte di Silente ho pianto, soprattutto per il ruolo di Piton nella sua "dipartita" e quindi, quelli che leggevo, non erano più solo dei libri, erano delle forti esperienze emozionali. Finita la saga mi sono sentita triste, ma allo stesso tempo felice. Perchè mi piace che le storie abbiano una fine e che i personaggi continuino a vivere, ma nel ricordo.
Poi esce "Il seggio vacante", lo leggo, ho la conferma che cercavo: la Rowling non è la scrittrice di un solo libro. Sa scrivere e lo sa fare così divinamente da riuscire a descrivere le miserie della provincia inglese in modo tanto realistico e senza redenzione da lasciarti senza fiato per la crudeltà e la precisione chirugica con la quale la mette a nudo. Non era un libro che si poteva amare, si poteva apprezzare da lontano per la paura di riconoscersi in qualche personaggio (ovviamente mi sono riconosciuta in un personaggio purtroppo).
Escono "Il richiamo del cuculo" (Stefi lo ha recensito qui) e "Il baco da seta", ma non mi affretto a leggerli perchè mi sembra quasi, dalla quarta di copertina, che Cormoran possa essere un personaggio alla Chandler. Invece nei gialli cerco una Miss Marple, un ispettore Dalgliesh, una Cordelia Gray, un ispettore Dexter...tutti personaggi che hanno popolato la mia giovinezza e il periodo degli studi universitari. Personaggi che mi potevano far passare la notte a leggere, in un periodo in cui me lo potevo permettere (bei tempi). Per me il giallo è inglese e ha una sola regina dal nome bellissimo Agatha.
Alla fine, dopo che Alice (la mia libraia di fiducia) per l'ennesima volta mi ha sgridata per non aver letto i gialli della Rowling mi decido e inzio con il primo. Ho avuto un brivido, perchè ho capito di aver trovato un cosa preziosa. Lo divoro e ingordamente passo al secondo. Veniamo alla recensione. Mi è piaciuto sicuramente più del Richiamo del cuculo, non perchè sia più bello, ma perchè avevo già maturato la Cormoran-dipendenza. Avevo lasciato l'atipico investigatore privato alle prese con un'imprevista popolarità dovuta alla soluzione del suo primo caso. In questo secondo romanzo lui e la sua segretaria Robin, ancora al suo fianco nonostante le proteste del noioso fidanzato, devono trovare uno scrittore scomparso, un personaggio scomodo e antipatico che ha scritto un libro in cui vengono messi alla berlina molti nomi noti del mondo dell'editoria, un romanzo maledetto che molti vorrebbero non venisse mai pubblicato. Lo scrittore viene trovato morto, assassinato nello stesso modo truculento in cui muore il protagonista del suo libro. Una scena raccapricciante che mi ha ricordato come in un flash una sequenza del film Seven.
Da questo punto parte e si dipana l'indagine di Cormoran, personaggio sempre più irresistibile nella sua sgraziata, ma imponente fisicità, nei suoi tic, nella sua dirittura morale che non è mai messa in discussione e che, anzi, è amplificata dallo squallore della vita che conduce, tra pasti spazzatura, protesi che duole, rimpianti di una vita passata che dolorosamente ritorna. Cormoran balza quasi fuori dalla pagina scritta, resta impresso nella retina e nel cuore di chi legge. Robin, dall'altro lato, con il suo buonsenso e la sua prontezza, con la sua dolcezza riesce a creare un legame empatico con tutti gli indagati ed è la spalla perfetta per Cormoran.
Cormoran e Robin: una coppia che funziona benissimo. La magia della Rowling è quella di far rivivere il giallo classico. Nessun serial killer, nessuna spiegazione esoterica. L'assassino è nascosto all'interno della cerchia ristretta di coloro che frequentavano la vittima, il rancore è stato covato da una vita, l'orrore è travestito da quotidianità. Questo fa paura.
Le grettezze di tutti i coinvolti vengono svelate in una Londra livida, che l'autrice ci fa vedere attraverso i suoi pub, facendoci entrare nelle feste private, nelle case e negli uffici di quelli che contano del mondo dell'editoria. Qualcuno avrà tremato sul serio? Qualcuno avrà forzatamente riso alle presentazioni del libro odiando in cuor suo la scrittrice? Non sembra un ambiente di amiconi quello dell'editoria e di certo la Rowling sa di quello che parla. Questo doppio risvolto mi ha divertita, mi ha intrigato il fatto di non poterne capire fino in fondo le implicazioni e i rimandi segreti.
E Cormoran e Robin? Li aspetto con impazienza e la certezza di non aver mal riposto la mia fiducia.
C'è chi ha un dono e non cavalca l'onda, c'è chi ha un dono e le mode le crea e non le segue. Mi piace far parte di questa brigata,  non ho timore di dire "Amo i libri della Rowling" e se devo scegliere indosso lo stemma di Corvonero e vado avanti.

Che dire di più? Mi pare che basti.
Leggetelo! se amate il giallo classico non vi può deludere.
Voto: 4 e 1/2
Lea 



CONVERSATION

17 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Ciao Lea, anche io come te amo la Rowling anzi la venero proprio. Con il richiamo del cuculo ha fatti centro ma con quest'ultimo ho faticato assai. Mi sono persa e ho faticato a star dietro a tutti i personaggi. Per fortuna il rapporto cormoran -Robin mi ha consentito di proseguire la lettura. Sono certa che il prossimo sarà nuovamente un successo!
    Comunque dalla tua recensione traspare un sentimento bellissimo!!
    A presto, un abbraccio

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    1. Ciao Salvia,
      non ti è piaciuto? A me invece molto e mi chiedo con molta curiosità come sarà il terzo volume e come si evolverà il rapporto tra Cormoran e Robin. So che il piano dell'opera prevede ben sei gialli.
      Grazie, come sempre, delle tue gentili parole.
      Un saluto da lea

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    2. In effetti anche a me Il baco è piaciuto meno che il Cuculo :P più che altro a livello di trama, mi è sembrato troppo arzigogolato. Ma Robin e Cormoran sono nel mio cuore (come Tommy Lynley e Barbara Havers, come Adam Dalgliesh)(ohhh Adam, è stato anche per me un grande amore!).

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    3. E ti ricordi i libri nei quali tra Adam e Cordelia quasi pareva potesse nascere qualcosa??? Cordelia è stata proprio una meteora.
      A Lynley preferisco Barbara e il suo amico Dottore (quello che poi si sposa con la sua ex mi pare).
      Sai che libro voglio leggere ora? Il camaleonete ;-)
      ciao da lea

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    4. Ti piacerà e vedrai che presto qualcuno lo proporrà in uno "sbarazzo" :P

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    5. E no...purtroppo ho iniziato a fare confusione con i personaggi e ho perso il gusto :-( ma sono certa che il prossimo sarà stupendo!!!

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  3. Ciao Lea, prometto di seguire il consiglio tuo e di Tessa, Il richiamo del cuculo mi aspetta, ma non ancora per troppo dopo questa bella recensione con annessi salti nel passato. Buon venerdì!

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    1. Ciao Cuore, mi pare che anche a Tessa (come a Salvia) il baco da seta sia piaciuto meno del richiamo del cuculo. A questo punto aspettiamo il tuo giudizio.
      un caro saluto da Lea

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  4. Socia!!! Non puoi farmi venire l'acquolina in bocca in questo modo!!! Devo leggere almeno altri 4 libri prima di leggere questo, ma non so se riuscirò ad aspettare...mannaggia a te!
    Ciao Leuzza dalla tua socia

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    1. Non aspettare Stefi! Tanto in due giorni lo hai letto.
      ciao socia

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  5. Ciao! Mi piace molto la definizione Cormoran-dipendenza :D In realtà ho amato anche io la Rowling potteriana però non ho ancora avuto contatti con gli altri suoi romanzi. Mea culpa! Poiché si tratta comunque di gialli, genere che adoro, credo di doverle dare una possibilità per cui mi documento e parto in quarta! La tua recensione mi ha incuriosita ;) a presto, Anna!

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  6. Ciao Anna,
    pensa che oggi ero tentata di scaricare sul kobo il terzo romanzo della serie..in inglese! Non posso più aspettare questa traduzione che tarda. Sei fortunata perchè devi ancora leggere i primi due. Dopo mi racconterai. Grazie per essere passata di qui.
    un saluto da Lea

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  7. Ciao! Anche io come te ho trovato questo secondo capitolo decisamente migliore del primo e non vedo l'ora che esca il terzo! Sarei tentata pure io della versione in inglese... ma aspetterò con calma... con ansia dai.
    a presto
    Federica

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    1. Ciao Federica! Finalmento qualcuno che è d'accordo con me. Ho scaricato l'anteprima del terzo in inglese, ma sono troppo scarsa...rischio di rovinarmi la lettura e mi tocca aspettare.
      un caro saluto da lea

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    2. Io in inglese ho provato a leggere il seguito di "Io prima di te" della Moyes e tutto sommato è stata dura ma ci son riuscita solo che come genere era sicuramente più soft quindi ok, con questo non so se ce la farei anche perché non posso perdermi una parola!! :D

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    3. Concordo. Io sto leggendo ora "Io prima di te" ovviamente in italiano.

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