http://duelettriciquasiperfette.blogspot.it/searc/label/Libri

lunedì 26 settembre 2016

L'effetto Susan - Peter Hoeg


Trama: Susan Svendsen è una scienziata che si occupa di fisica quantistica, suo marito Laban un compositore affermato, assieme ai loro due gemelli adolescenti sono la Great Danish Family: la famiglia danese perfetta, ambasciatori culturali dell'Unesco, un simbolo per l'intera nazione. Durante un viaggio in India, però, la fotografia meravigliosa va in frantumi. Gli Svendsen sono accusati di una serie di reati, vengono divisi, rischiano di finire nella rete corrotta della giustizia indiana. Miracolosamente un funzionario danese riesce a tirare fuori Susan di prigione e a riportarli tutti in Danimarca. Ma la salvezza, e l'immunità dal processo indiano, hanno un prezzo.
«Cosa faresti per riavere i tuoi figli?» «Qualunque cosa» risponde Susan. E così sarà.
Le viene affidata una missione senza alternative: in una Copenaghen probabile e irreale, deve rintracciare i membri della misteriosa Commissione per il Futuro e il verbale della loro ultima riunione. Perché Susan? Perché lei ha un dono, far dire la verità a chiunque incontri. La partita è più pericolosa di quello che Susan poteva immaginare e la sua ricerca si trasforma presto in una lotta contro il tempo per scoprire gli indizi di un piano – forse mondiale – destinato a mettere in salvo solo pochi eletti prima di una imminente catastrofe planetaria.

Titolo: L'effetto Susan
Autore: Peter Hoeg
Casa Editrice: Mondadori
Anno edizione: 2016
Pagine: 333


Recensione: Il fascino di questo libro risiede in gran parte in quello che non si capisce mentre lo si sta leggendo: suggestioni, fatti solo accennati, situazioni pregresse e koan da risolvere. Ma in definitiva di cosa parla? Su ibs viene definito thriller preapocalittico. Termine interessante, ma non ci svela molto sulla storia. E quale sarebbe l'effetto Susan del titolo? Semplicemente che la protagonista ha un talento particolare e riesce ad indurre le persone ad essere sincere con lei. Sa creare con l'interlocutore un potente effetto empatico. Non un superpotere dunque, ma un talento.
Per le prime 50 pagine ero disorientata perchè non capivo nulla del grande intrigo nel quale si trovava invischiata la famiglia di Susan, ma questo era secondario perchè ero stregata, come se l'autore avesse trovato un modo per amplificare l'effetto, facendolo uscire dal libro, per ipnotizzare il lettore. Susan è un personaggio fuori dagli schemi. Susan è Susan. Sono rimasta spiazzata dal suo modo di essere e di pensare: 
"Gli uomini...Sono croccanti. Come mele. Mi è difficile lasciarli in pace. Poi c'è il caos"
La sua famiglia è strana quanto lei: ci vengono presentati nelle prime pagine come reduci (anzi direi sopravvissuti) da un'avventura in India dove ognuno di loro si è cacciato nei guai, trasgredendo la legge in modo diverso. Per poter restare in Danimarca e non dover tornare in prigione in India devono rintracciare i membri di una strana commissione, la Commissione per il futuro. Il thriller preapocalittico diventa un inconsueto thriller familiare. Questo è insolito ed originale e nascosti dentro ai temi futuribili affiorano le questioni, molto più realistiche,  che da sempre tormentano le donne. Ad esempio chi deve gestire i figli e la casa e vivere di corsa, sospesa tra ambizioni lavorative e sensi di colpa? E chi invece può recitare a fare il genitore solo la domenica o nei giorni liberi? Non rispondete: è una domanda assolutamente retorica, anche in Danimarca.
Il thriller dopo le prime 50 pagine avanza velocemente: i membri della commissione muoiono ad una velocità impressionante e in un modo molto fantasioso e Susan e famiglia sono contemporaneamente prede e cacciatori in una Copenaghen poco turistica.
Il problema di questo romanzo è che una trama tanto complessa richiedeva un finale all'altezza. Hoeg non supera la prova. Chiuso il libro ho pensato che fosse una mezza presa in giro, come le ultime puntate di Lost o (anni e anni fa) di Twin Peaks, ma ripensandoci in fondo posso dire "pazienza". Questo libro presenta personaggi originali, scene e dialoghi difficili da dimenticare  e suggerisce un diverso utilizzo dell'avvitatore (leggete e rabbrividite). Non è stato tempo buttato, ma di sicuro mi aspettavo qualcosa di più. L'indicibile non dovrebbe mai essere nominato per preservare il suo fascino.
Per il thriller attribuirei un due, ma considerata l'originalità del personaggio di Susan, penso che un tre possa essere un buon compromesso.
Attendo i commenti di chi lo ha letto per un confronto di opinioni. Per chi invece ancora non conosce questo autore, rimando al fascino del suo primo libro "Il senso di Smilla per la neve" che complessivamente era più bilanciato.


P.S. Dimenticavo. Per capire che cosa fosse un koan mi sono fatta aiutare da Wikipedia! (La terra è un ambiente ostile, non se ne esce vivi! Alberto Salza)








venerdì 23 settembre 2016

Siamo tutti completamente fuori di noi - Karen Joy Fowler


  




Titolo Siamo tutti completamente fuori di noi
Autore  - Karen Joy Fowler
Traduttore -  L.Berna
N° pagine - 311
Anno di  pubblicazione - 2015
EditorePonte alle Grazie 
SBN-13:   978-8868332211

TRAMA

«UN LIBRO DAL GRANDE CUORE, INCREDIBILMENTE INTELLIGENTE, PROFONDO E AMBIZIOSO». KHALED HOSSEINI

Non possiamo dirvi qui il fondamentale segreto di questo libro, che scoprirete leggendo. Possiamo però riferire quel che ne ha scritto la giuria del PEN/ Faulkner, uno dei più prestigiosi premi letterari americani, assegnato nel 2014 a Siamo tutti completamente fuori di noi: «Fowler dà un nuovo significato al principio secondo cui “ogni famiglia infelice è infelice a modo suo”». E raccontare solo alcuni aspetti della trama: Rosemary Cooke ha cinque anni quando, d’estate, viene spedita dai nonni. Al ritorno in famiglia scopre che sua sorella è sparita e dell’argomento non bisogna parlare. Cinque anni più tardi, suo fratello scappa di casa, e probabilmente è ricercato dall’FBI. È facile intuire che la vita di Rosemary sia segnata da queste due assenze. Ma quando devi raccontare una storia, le ha insegnato suo padre, comincia dal centro. Salta l’inizio. E al centro di questa storia c’è lei ventiduenne che si ritrova finalmente a fare i conti col proprio passato e coi propri ricordi. Tra l’altro, e lei lo sa benissimo, dei ricordi non ci si può fidare più di tanto... Avete fra le mani un romanzo sorprendente. Le vicende della famiglia Cooke (decisamente non convenzionale, lo avrete capito; e tre fratelli così non si sono mai visti, nella letteratura di tutti i paesi) si intrecciano, nel racconto di Rosemary, con le sue avventure di studentessa, in un turbinio di battute sferzanti e colpi di scena. Spesso si ride, e talvolta si piange: due delle espressioni più tipiche di quel particolare tipo di primate che è l’essere umano. 

RECENSIONE
Oggi ho deciso di cimentarmi in un impresa per nulla semplice: parlarvi di un romanzo diciamo "strano", sicuramente particolare, che mi ha colpita sotto vari aspetti. E non è semplice parlarvene senza rivelarvi troppo e così togliervi l'eventuale piacere della lettura.
Innanzitutto vi dico che racconta la vita di Rosemary, una vita segnata da due grosse perdite, quella della sorella prima e del fratello poi, le quali rendono Rosemary figlia unica, nonostante fosse la figlia "meno amata" dai genitori. Ed è proprio lei a raccontarcela, partendo però "dal centro" per poi costruire pian piano tutta la vicenda, alternando episodi passati ad episodi presenti.
La conosciamo quindi adulta, taciturna, solitaria e poco incline ai rapporti interpersonali, con una profonda tristezza che la riempie in tutto il suo essere, mentre ci racconta di quanto fosse allegra e chiacchierona da piccola, di quanta gioia riempisse le sue giornate passate a giocare in ogni momento con Fern, la sorella che era la sua parte più viva, di come loro due fossero una persona sola, del loro rapporto speciale con il fratello Lowell, e di come la loro fosse una famiglia perfetta, anche se non convenzionale. 
Finchè un giorno, all'età di cinque anni, viene portata dai nonni e al suo rientro Fern non c'è più. Inizia così una spirale discendente che passa attraverso la depressione della madre, il rifiuto di parlare dell'argomento del padre, fino alla sparizione del fratello per motivi misteriosi. Ad ogni fase discendente corrisponde un trasloco in abitazioni sempre più piccole e sempre più anonime che non fanno che aumentare il disagio di Rosemary che non sa come poter arginare il disagio che sente crescere dentro.
Non posso dirvi di più senza raccontarvi la rivelazione sorprendente che troviamo a circa un quarto del libro e che fa rivedere tutta  la vicenda sotto una luce nuova.
Un romanzo che parla di accettazione dei limiti, propri e altrui, di legami familiari e dinamiche che sono sempre uguali, per quanto diverse possano essere le famiglie e dell'amore fraterno fatto di piccoli riti quotidiani, di convivenza e di conquiste possibili solo condividendo lo stesso sentire.
Un romanzo che parla anche di scoperte e conquiste scientifiche, alle volte anche in maniera troppo specifica, e di quanto queste possano pesare a livello emotivo, parti che hanno reso a tratti pesante la lettura.
Lo consiglio a chi ama scoprire il lato animale dell'essere umano.
VOTO



mercoledì 21 settembre 2016

Segnalazioni - A settembre in libreria

Buongiorno lettori!

Oggi vogliamo segnalarvi le prossime uscite editoriali per questo ultimo scorcio di settembre. 

15 settembre



«Un gioco letterario in bilico tra realtà e finzione.»

La Razón


 Carlos del Amor
L’ANNO SENZA ESTATE
 

Titolo originale: El año sin verano

Traduzione: Patrizia Spinato

pagine: 288 - prezzo: 16,90 €



In libreria: 15 settembre 2016
 
Quando entri nella vita degli altri, anche la tua cambierà per sempre…



Secondo i meteorologi, l'estate sarà fredda e piovosa. E una Madrid silenziosa e soprattutto fresca è ciò che serve a un giornalista per concentrarsi sulla stesura del suo primo romanzo. Peccato, però, che i meteorologi si siano sbagliati e ad agosto la città diventi un deserto d’asfalto infuocato. Il giornalista è stremato dal caldo e completamente privo di idee. Ma tutto cambia quando, per caso, trova il mazzo di chiavi della custode del suo condominio, anche lei partita per le vacanze.

La tentazione è troppo forte e il giornalista lo usa per entrare negli appartamenti dei vicini. Comincia così uno strano vagabondaggio alla scoperta dei mondi celati dietro le porte chiuse: dall'attico spoglio di Juan, attore fallito che mente alla famiglia dicendo di essere diventato un divo, alla casa della signora Margherita, piena dei ricordi che l'Alzheimer le ha portato via.

Ma sono i segreti di Simón, l'inquilino del terzo piano, ad attrarre maggiormente l'attenzione del giornalista. Perché da trent'anni, ogni 20 settembre, Simón fa pubblicare sul giornale una lettera per Ana, la moglie morta troppo presto… e non per cause naturali. Ana è caduta dal balcone. È stato un incidente? O forse qualcuno l'ha spinta?

Una cosa è certa: per il giornalista, capire che cosa sia accaduto ad Ana diventa quasi una ragione di vita. Come se ricostruire la sua storia fosse l'unico modo per ritrovare l'ispirazione perduta. Inizia così a riannodare i fili di quel matrimonio celebrato nell'amore e minato dalla gelosia; di quella donna fragile e misteriosa; di quell'uomo devoto fino all'ossessione. Per poi rendersi conto che, spesso, la realtà è più sorprendente di un romanzo…
Carlos del Amor è nato a Murcia nel 1974.
Laureato in Giornalismo all'università Carlos III di Madrid, ha iniziato subito a lavorare nel mondo della televisione, diventando in breve tempo uno dei volti più noti del telegiornale della TVE, la televisione pubblica spagnola, grazie ai suoi servizi dedicati alla cultura e al cinema. È anche presentatore del programma Tras la 2.


«Un romanzo sorprendente.»

                                   Culturamas


 
15 settembre 
 

Kate Bolick
Zitelle
Il bello di vivere per conto proprio

In libreria da oggi 15 settembre

«Un libro intelligente che si legge con molto gusto: è probabile che Kate Bolick diventerà un’icona per le nuove generazioni» TIME

«È sorprendente come Zitelle, grazie allo stile affascinante e affabulatorio, esprima un punto di vista utile per tutte le donne, non solo per quelle non sposate: liberarsi dagli schemi di vita imposti dall’opinione corrente, ascoltare il proprio cuore e ritagliarsi un piccolo spazio per i sogni» THE NEW YORK TIMES BOOK REVIEW

                                                    
«“Chi sposerò? E quando?” Sono queste le due domande fondamentali della vita di ogni donna.» Inizia così Zitelle, indagine originale e provocatoria sui piaceri e le opportunità del rimanere single. Kate Bolick, giornalista e scrittrice, ripercorre la propria educazione sentimentale e ci introduce alle appassionate ragioni che hanno guidato la sua scelta di non sposarsi – scelta condivisa ormai, come ci informano le statistiche, dalla maggioranza delle donne americane. Questo cambiamento demografico senza precedenti, ci spiega l’autrice, è la logica conseguenza di un’evoluzione secolare. Zitelle, infatti, mette in scena un cast di “pioniere”, da Edith Wharton a Maeve Brennan (la leggendaria ispiratrice del personaggio di Holly Golightly in Colazione da Tiffany), che con il loro ingegno, la loro tenacia e la loro inclinazione verso l’avventura hanno incoraggiato la Bolick a costruirsi una vita per conto proprio. Le idee e le azioni non convenzionali di queste donne mostrano che le attuali discussioni sulla condizione femminile hanno alle spalle una lunga storia. Ma Zitelle è anche un invito a guardarci dentro, per scoprire gli ingredienti di una vita autentica, per riassaporare quegli splendidi anni in cui eravamo giovani e spensierate oppure per goderci la mezza età e il diritto di farci finalmente gli affari nostri. E inoltre contiene un chiaro messaggio non solo per le single ma per tutte le donne: si può essere “zitelle” dentro. Perché vivere da sole non è una condizione imbarazzante a cui sfuggire, ma può essere una forma, esigente e appagante, di libertà. Un libro audace e toccante che può stimolare una fanatica devozione e accese discussioni.


Kate Bolick vive a Brooklyn, insegna alla New York University e collabora con le maggiori testate americane, tra cui l’«Atlantic», il «New York Times», «Elle» e «Vogue». Qualche anno fa pubblicò un articolo memorabile in cui dichiarava di preferire una vita da single a un matrimonio mediocre. Il testo fece il giro del mondo e ispirò questo speciale memoir, diventato subito un caso editoriale. Zitelle è già stato tradotto in diverse lingue; il «New York Times» l’ha riconosciuto come uno tra i migliori libri del 2015

Kate Bolick
Zitelle
Sonzogno Editori
Traduzione di Silvia Rota Sperti
ISBN 978-88-454-2625-4
€ 17.50 ; pp. 304
Ebook €9.99
                
22 settembre

IN LIBRERIA DAL 22 SETTEMBRE
 
Ci proteggerà la neve
RUTA SEPETYS

 
Un romanzo che dà voce a una pagina dimenticata della
storia: il viaggio della nave tedesca Gustolff per portare in
salvo migliaia di esuli durante l’avanzata russa.
«Ancora una volta, Ruta Sepetys dà voce a intere
popolazioni perse nelle crepe della Storia.»
The New York Times


»Narratori Moderni« PP 368 € 16,90 

 
Joana ha 20 anni ed è fuggita dal suo paese, la Lituania. È fuggita da una colpa a cui non riesce a dare voce. Ma ora davanti a sé ha una distesa di neve e un nuovo nemico: è il 1945 e il Terzo Reich è invaso dai russi. Lei non può che scappare verso l’unica salvezza possibile: una nave pronta a salpare nel mar Baltico. Il porto è lontano, chilometri e chilometri fatti di sete e fame. Accanto a lei ci sono altre anime in fuga: Emilia, una ragazza polacca che a soli 15 anni aspetta un bambino, e Florian, un giovane prussiano che porta con sé un segreto inconfessabile. I due hanno bisogno di Joana. Perché la ragazza sa che non si finisce mai di combattere per la propria vita, ed è pronta ad affrontare ogni ostacolo. Finché guardando in alto vedrà un cielo infinito pieno di neve, il suo candore le darà la forza per non
arrendersi.
Appena uscito, Ci proteggerà la neve è salito in vetta alla classifica del «New York Times». Dopo lo straordinario successo di Avevano spento anche la luna, oltre 100.000 copie vendute in Italia, Ruta Sepetys torna a raccontarci un episodio veramente accaduto che dà voce a una pagina dimenticata della storia: lituani, polacchi, prussiani, per la prima volta insieme, in fuga verso la salvezza. Passati e persecuzioni diversi uniti dal sogno per la libertà. 

Un libro sul coraggio, sui segreti che danno la forza per lottare, sulla speranza che è in grado di scalfire anche il muro più alto fatto di odio e paura.


Ruta Sepetys è nata negli Stati Uniti da una famiglia di rifugiati lituani la cui storia ha ispirato il
suo primo romanzo, il bestseller Avevano spento anche la luna (Garzanti, 2011).
Con Garzanti ha pubblicato anche Una stanza piena di sogni (2013). Vive nel Tennesse con la
sua famiglia.











26 settembre 

Una nuova avventura per Alice Allevi:
 
dal 26 settembre in libreria


Un po’ di follia in primavera
 
il nuovo romanzo di Alessia Gazzola.


Milano, 19 settembre 2016 – Il 26 settembre torna in libreria con una nuova avventura Alice Allevi, l’eroina creata da Alessia Gazzola e presto protagonista anche in tv con il volto di Alessandra Mastronardi.
Alice Allevi nasce dalla penna di Alessia Gazzola nel 2011, anno in cui viene pubblicato L’Allieva, il romanzo d’esordio della scrittrice messinese. Lei stessa medico legale, Alessia Gazzola attinge dalle sue esperienze professionali e crea un personaggio nuovo ed originale nel panorama del thriller italiano: una specializzanda in medicina legale un po’ imbranata e pasticciona come Bridget Jones, ma allo stesso tempo
intuitiva ed abile come Kay Scarpetta.
Divenuto ben presto un caso editoriale, alla prima avventura di AliceAllevi se ne aggiungono ben presto di nuove (Un segreto non è per sempre, 2012; Sindrome da cuore insospeso, 2012; Le ossa della principessa, 2014 e Una lunga estate crudele, 2015 - tutti editi da Longanesi), confermando così il successo della serie che in Italia ha venduto oltre 400.000 copie e che è stata acquistata da numerosi paesi stranieri, tra cui Germania e Francia.
In Un po’ di follia in primavera Alice Allevi è coinvolta nelle indagini sull’omicidio di Ruggero D’Armento, psichiatra stimato e molto in vista, studioso e luminare dalla fulgida carriera accademica e dalla personalità carismatica e affascinante. Alice se lo ricorda bene, dagli anni di studio e dai seminari che ha frequentato con grande interesse, catturata dal magnetismo dell’uomo all’apparenza rude ma in realtà capace di conquistare tutti con la sua competenza e intelligenza. L’indagine su questo omicidio è impervia e delicata persino per Alice, ma per fortuna la sua vita sentimentale non lo è più: da anni divisa tra due uomini tanto affascinanti quanto agli opposti caratteriali, Alice ha finalmente fatto una scelta.
A fine settembre la serie arriverà anche in prima serata su Rai 1 e a dare il volto di Alice sarà Alessandra Mastronardi accanto a Lino Guanciale che interpreterà il protagonista maschile, Claudio Conforti. La fiction è tratta dai primi tre romanzi di Alessia Gazzola: L’Allieva, Un segreto non è per sempre e Sindrome da cuore in sospeso.

Alessia Gazzola medico chirurgo specialista in medicina legale, è nata a Messina, dove ha vissuto e lavorato fino allo scorso anno. Dal 2016 si è spostata a Verona con suo marito e le due figlie. Ha esordito nella narrativa con il romanzo L’allieva (Longanesi 2011), che ha fatto conoscere e amare al pubblico italiano Alice Allevi. A questo seguono gli altri capitoli della serie Un segreto non è per sempre, Sindrome da cuore in sospeso (entrambi usciti presso Longanesi nel 2012), Le ossa della principessa (Longanesi 2014) e Una lunga estate crudele (Longanesi 2015).

29 settembre

Il nuovo romanzo dell’autore bestseller di
 Ricomincio da te
200.000 copie vendute in Spagna
grazie al solo passaparola dei lettori

Troverai la tua strada quando i tuoi sogni 
diventeranno più forti delle scuse che inventi


Eloy Moreno
  IL REGALO
      
UN ROMANZO CHE DONA SPERANZA E BUONUMORE E CHE PER QUESTO RICORDA IL BESTSELLER PROMETTO DI SBAGLIARE DI PEDRO CHAGAS FREITAS.
ALLO STESSO MODO ELOY MORENO COSTRUISCE UN MONDO DI PERSONAGGI REALISTICI CHE DANNO VOCE AI MILLE MODI DI CERCARE E TROVARE L’AMORE

Un uomo esce di casa per andare a lavorare. Ha una vita normale, di quelle che si possono considerare «fortunate»: ha una moglie, un lavoro, degli amici. E ha anche una ragione particolare per sentirsi felice: ha un macchina nuova. Ma all’autogrill dove si ferma per fare colazione gliela rubano. Ed è l’inizio di una vicenda sconvolgente, che lo porterà a perdere tutto: portafogli, cellulare, carte di credito, in una truffa perfettamente organizzata… Ma chi è il regista di questa operazione? E qual è il suo scopo? Smarrito ma incuriosito al tempo stesso, il protagonista cerca di venire a capo di questa vicenda, incontrando nel suo cammino persone apparentemente comuni, come lui, come lui intrappolate in una vita che credono di volere, e senza più la forza di sognare. Fino a quando, nei modi più inaspettati, si trovano di fronte alla possibilità di ricominciare tutto daccapo. Magari, grazie a un furto…
Dopo «Ricomincio da te», Moreno ci regala un'altra meravigliosa storia sulla vita, sulle opportunità che ci offre, e sulla possibilità di cambiare il proprio destino.

Eloy Moreno è uno dei maggiori fenomeni editoriali spagnoli degli ultimi anni. Di professione informatico, nel 2011 ha pubblicato a sue spese «Ricomincio da te» sapendo di aver scritto un libro speciale. Lo ha promosso andando di libreria in libreria finché non ha trovato un editore interessato ad acquistarne i diritti. Il libro era destinato a diventare un successo da 200.000 copie nella sola Spagna, seguita a ruota da altri paesi fra cui l’Italia dove «Ricomincio da te», pubblicato da Corbaccio - che ha pubblicato anche «Il regalo» -, è stato fra i migliori esordi degli ultimi anni.
                                                                   
Allora? Avete trovato interessante qualcuno di questi titoli? Quale di questi stimola maggiormente la vostra curiosità?
Alla prossima e buone letture a tutti